Farsi guidare dalle proprie inclinazioni? Seguire le orme dei genitori o le loro aspettative? Considerare l'andamento del mercato del lavoro indirizzandosi verso la facoltà che offre maggiori chances di non restare disoccupati?
Tali domande affollano la mente di moltissimi giovani, incerti sulla strada da percorrere di fronte ad una scelta che di frequente si rivela non corretta, se si considerano le alte percentuali di abbandono registrato tra le matricole negli anni passati. Fondamentale risulta essere l'orientamento previsto dalla scuola superiore, fondato su test attitudinali e disciplinari oltre che su un'attenta valutazione dei tantissimi Atenei presenti sulla nostra penisola. Più di sessanta Università fra le quali scegliere: statali o private, portatrici di antiche tradizioni o modernissime, piccole e poco conosciute oppure di grandi dimensioni. Senza dimenticare poi l'Alta formazione artistica e musicale con Accademie e Conservatori...La scelta è assai articolata e può creare un certo senso di smarrimento.
Nel 2009 anche il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato una valutazione relativa agli Atenei italiani, significativa per aiutare le famiglie nella scelta oltre che per distribuire una parte dei fondi tra gli Istituti premiando quelli più meritevoli in base ai giudizi sulla qualità della ricerca e della didattica. Al primo posto si è posizionata l'Università di Trento, seguita dal Politecnico di Torino e da quello di Milano.